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Un viaggio nei sapori dell’artigianato agroalimentare: lo ha proposto Confartigianato che ha portato l’eccellenza dei prodotti made in Italy alla Bit, Borsa internazionale del Turismo, svoltasi a FieraMilanoCity dall’11 al 13 febbraio.

  

Gli Stati Uniti stanno scoprendo la bontà del vero panettone artigiano e in tutto il Paese aumentano le richieste dei dolci da ricorrenza natalizia. Un vero e proprio boom che sta coinvolgendo le mode alimentari delle grandi metropoli, New York e San Francisco su tutte, tanto da finire sulle pagine del New York Times.

  

Gli imprenditori artigiani del settore alimentare hanno una grande opportunità per mostrare tutto il loro valore: grazie a Confartigianato, possono essere presenti nella guida ‘Itinerari del gusto’ edita da Mondadori.

  

I ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente hanno firmato il decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine del pomodoro. Dopo la pasta e i prodotti caseari, anche le salse e i sughi dovranno riportare il luogo di coltivazione e trasformazione del più nobile degli ortaggi della cucina italiana.

  

In Italia le complicazioni burocratiche a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore alimentare alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. E’ di pochi giorni fa la reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.

  

Da quando è entrato in applicazione il Regolamento UE 1169/2011, riguardante l’etichettatura degli alimenti, non è più possibile capire chi produce ciò che si acquista, poiché è obbligatorio indicare sulla confezione soltanto il nominativo e l’indirizzo della sede legale dell’operatore responsabile che è quello con il cui nome o ragione sociale è commercializzato il prodotto o l’importatore in UE nel caso il prodotto provenga da paesi extra UE.

  

Arriva il decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione dell’origine del grano sulle etichette della pasta. Una fase sperimentale che durerà fino al 30 dicembre 2020 e che punta a creare un sistema di tracciabilità per garantire la sicurezza alimentare e la corretta informazione al consumatore.

  

In allegato, editoriale a firma del Responsabile Confartigianato Alimentazione Arcangelo Roncacci, pubblicato su “Pasta & pastai” di maggio 2017.

  

Il Consiglio Direttivo di Confartigianato panificatori ha recentemente  deliberato in merito agli emendamenti da proporre sul testo, rivisitato dal comitato ristretto della Commissione Agricoltura della Camera, della PdL n. 3265 concernente “ Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane”.

  

Bread Fest, l'evento che non a caso ha per sottotitolo “Terni e il suo pane”, si svolgerà nella città umbra da giovedì 25 a domenica 28 maggio. Quattro giorni dedicati alla conoscenza del pane, con laboratori didattici, degustazioni, convegni e “Il Villaggio del pane”,  una mostra mercato delle eccellenze ternane del pane, in abbinamento ai prodotti tipici territoriali. Un lungo fine settimana lungo da dedicare, però, anche al territorio, con pacchetti turistici ad hoc per i visitatori che vorranno andare alla scoperta della natura, della storia e delle tradizioni enogastronomiche del ternano.