Ultime notizie

È stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio lo scorso 4 febbraio un atto di indirizzo che impegna Presidente e Giunta regionale ad attivarsi tempestivamente nei confronti di Governo, Parlamento e Conferenza Stato-Regioni “affinché sia rapidamente ripreso l’esame degli accordi in merito al riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico”.

Il Consigliere Mario Ciarla, che ha illustrato l’ordine del giorno, aveva anticipato  – a seguito di un’adizione svoltasi il 7 ottobre 2014 con le Associazioni di Categoria  - la volontà “di sostenere l’iter per il riconoscimento di una professione sanitaria che è ancora disciplinata, nonostante le riforme intervenute negli anni in campo sanitario, da un Regio Decreto del 1928. Una normativa che impone vincoli inadeguati ed ingiustificati rispetto al reale ruolo professionale di elevato profilo svolto nella realtà dagli operatori del settore”.

Confartigianato Odontotecnici ringrazia il Consigliere Ciarla e tutto il Consiglio Regionale del Lazio per la sensibilità dimostrata nei confronti della necessità, non più procrastinabile, di colmare la grave lacuna normativa che penalizza ormai da lunghi anni il settore.
 
IL RESOCONTO DI SEDUTA (stralcio)                  
L’ORDINE DEL GIORNO

  

Confartigianato Odontotecnici sarà audita il 25 marzo dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati in ordine all’AC 2281 “Esercizio abusivo di una professione”.
In quella sede Confartigianato ribadirà le criticità già rilevate nel testo licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato, con particolare riferimento alla soppressione – rispetto al testo iniziale – delle sanzioni nei confronti del prestanome, ovvero il “professionista che collabora con colui che esercita abusivamente una professione” , nonché alla eccessiva disparità di sanzioni previste l’esercizio abusivo dell’arte ausiliaria e l’esercizio abusivo della professione medica e ad altri aspetti legati all’impatto di tale provvedimento sulla Categoria, in assenza di un profilo professionale adeguato alle prestazioni effettivamente richieste all’odontotecnico.

  

Le trasformazioni del mercato odontoiatrico, il dilagare del low cost, la flessione della richiesta, le conseguenze dell'affermazione delle tecnologie digitali, sono alcune delle tematiche affrontate da Ziliotti.
Tra le indicazioni per il recupero del mercato: tutela dell'immagine e della professionalità dell'odontotecnico,  collaborazioni di alto profilo, soluzioni di gestione aziendale in grado di contenere i costi, pur nel rispetto della qualità del prodotto.
 
LEGGI L'INTERVISTA

  

Confartigianato e le altre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi di settore hanno siglato con i Sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil un accordo-ponte per il contratto collettivo nazionale di lavoro dei settori dell’area meccanica (metalmeccanica, installazione impianti, orafi, argentieri e affini, odontotecnici).

  

Una delegazione di Confartigianato Imprese guidata dal Segretario Generale Cesare Fumagalli, dal Presidente nazionale di Confartigianato Odontotecnici Antonio Ziliotti e dal Consigliere Gennaro Mordenti ha incontrato questa mattina il Sottosegretario alla Salute On.le Vito De Filippo sulla tematica del riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico.
Nel corso della riunione, svoltasi di un clima di grande cordialità, il Sottosegretario ha  espresso la posizione favorevole del Governo nei confronti dell’approvazione dello schema di accordo già trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni fin dal 2007, così come  approvato dal  Consiglio Superiore di Sanità, ed auspicato una tempestiva ripresa dell’iter di approvazione da parte delle Regioni, molte delle quali hanno già provveduto ad approvare atti di indirizzo in linea con le attese della Categoria.
Parallelamente, sono state presentate in Parlamento due risoluzioni nell’ambito della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati tese a sollecitare l’attenzione del Governo sulla tematica del riconoscimento della professione odontotecnica.
Confartigianato Imprese rinnova  l’appello a tutti gli interlocutori politici coinvolti affinchè sia velocemente risolto l’annoso problema dell’inadeguatezza del profilo professionale  di una Categoria la cui attività – nonostante l’evoluzione delle competenze e la crescita maturata attraverso un costante aggiornamento sul piano professionale e tecnologico - risulta a tutt’oggi regolamentata da un Regio Decreto del 1928.
 

  


Si è svolta oggi presso la sede di Confartigianato Imprese, l’Assemblea dei Presidenti regionali di Confartigianato Odontotecnici.
Ha partecipato ai lavori l’On.le Raffaello Vignali, che sta attivamente sostenendo la ripresa dell’iter di approvazione del profilo professionale, la Dott.ssa Stefania Multari, Direttore Relazioni Istituzionali Confartigianato ed il Dott. Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche Confartigianato.
A seguito del lavoro svolto da Confartigianato a supporto di tale delicata tematica, gli On.li Raffele Calabrò, (Capogruppo NCD della Commissione Affari Sociali), Raffaello Vignali (Responsabile Sviluppo Economico NCD) e Marco Donati (PD) della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati hanno sottoscritto la risoluzione n. 7-00524, presentata  in data 13/11/2014 ed assegnata alla Commissione Affari Sociali.
 
Tale atto di indirizzo impegna il Governo a:
• riprendere il tema del riconoscimento della professione odontotecnica, trasmettendo alla Conferenza Stato-Regioni lo schema di Accordo del 2007;
• a farsi carico delle problematiche del settore delle produzioni dei dispositivi odontotecnici e, per l’effetto, riconoscere la professione sanitaria dell’odontotecnico e la peculiarità del comparto di riferimento;
• a riconoscere l’autonomia e la specificità della professione odontotecnica, nonché l’importanza che le produzioni odontotecniche spiegano nel campo delle cure dell’apparato dentale;
• a definire il contesto operativo per l’esercizio dell’attività odontotecnica, in particolare disciplinando i requisiti e le autorizzazioni per l’esercizio, il regime autonomo o di dipendenza dell’attività, lo spessore delle  responsabilità, se del caso anche mediante la previsione dell’adozione di strumenti deontologici di autoregolamentazione, come delineati nello schema di Accordo del 2007;
• ad adottare ogni iniziativa utile a creare sinergie e scambio dei saperi e delle conoscenze, in ambito europeo ed internazionale nel settore accademico e delle ricerca, a beneficio della formazione continua, dell’aggiornamento professionale e della crescita complessiva del settore;
• a sollecitare le azioni di competenza presso gli organismi deputati, a partire dalla  Conferenza Stato-Regioni, nella direzione di dare autonomo riconoscimento professionale sanitario agli operatori odontotecnici, con il conseguente rilievo della specificità del settore produttivo.


 

  

A seguito dell'azione di sensibilizzazione svolta nel marzo scorso dal Coordinamento Nazionale Odontotecnici nei confronti dei Governatori e degli Assessori Sanità ed Attività Produttive delle Regioni al fine di sbloccare l’iter in sede di Conferenza Stato-Regioni del profilo professionale, Confartigianato Odontotecnici  ha sollecitato, con lettere del 14 novembre, l'attenzione dei Gruppi Consiliari di PD, FI, Lega Nord. PdL e M5S delle Regioni che ad oggi non hanno adottato provvedimenti nel senso auspicato.
Il ringraziamento della Categoria va alle Regioni Lazio, Liguria, Marche, Piemonte e Puglia che - attraverso l'approvazione di mozioni e/o OdG - si sono impegnate ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento nonché della Conferenza Stato-Regioni, affinché sia ripreso e completato l'iter per il riconoscimento dell'odontotecnico nell'ambito delle professioni in campo sanitario.   
 

  

Sottoscritto in data 28 ottobre 2014 da Confartigianato Autoriparazione, Confartigianato Metalmeccanica di Produzione, Confartigianato Impianti, Confartigianato Orafi, Confartigiananto Odontotecnici, CNA Produzione, CNA Installazione di Impianti, CNA Servizi alla Comunità,/Autoriparatori, CNA Artistico e Tradizionale, CNA Benessere e Sanità, Casartigiani, Claai e le organizzazioni sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil  l'accordo di proroga della regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante del CCNL Area Meccanica.
Con il suddetto accordo la vigenza della regolamentazione dell’apprendistato è stata estesa fino al 31 dicembre 2014, ampliando così il termine di scadenza che l’accordo categoriale del 22 settembre 2014 aveva previsto per il 31 ottobre 2014.
Pertanto, i rapporti di lavoro in apprendistato continueranno ad essere regolamentati dall’art. 27 del CCNL Area Meccanica e dalle regole introdotte con l’Accordo Interconfederale del 3 maggio 2012 per la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al D. Lgs. 14 settembre 2011 n. 167.

  

Il Consiglio Regionale del Piemonte nella seduta del 30 settembre scorso ha approvato un ordine del giorno e una mozione sul riconoscimento del profilo professionale dell'odontotecnico.
Gli atti di indirizzo approvati impegnano il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi tempestivamente nei confronti del Governo e del Parlamento nonché della Conferenza Stato-Regioni affinché sia rapidamente ripreso l'iter per il riconoscimento del profilo professionale dell'odontotecnico.
Grande soddisfazione da parte delle Organizzazioni odontotecniche Confartigianato e Cna del Piemonte, che il 21 luglio scorso avevano richiamato con una nota l'attenzione della Giunta e del Consiglio regionale e degli Assessori alla Sanità ed alle Attività Produttive sulle problematiche della Categoria.
 
L'ORDINE DEL GIORNO
LA MOZIONE
IL COMUNICATO DI CONFARTIGIANATO PIEMONTE
 

  

Finalmente semplificata la modulistica per l'iscrizione all'elenco dei fabbricanti istituito presso il Ministero della Salute.
Importanti conferme da parte del Ministero stesso circa l'esclusività della competenza dell'odontotecnico nella fabbricazione dei DMM.
La Categoria ribadisce la naturale collocazione dell'attività in ambito sanitario.