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Soddisfazione di Confartigianato Odontotecnici per la presentazione in Commissione Affari Sociali degli emendamenti 5.03 Vignali, Calabro'  e 5.07 Piazzoni, Beni, Sbrollini, Bragantini Paola, Mariano  “Professione sanitaria di odontotecnico”, di identico testo, che riprendono fedelmente le proposte emendative promosse da Confartigianato, prevedendo il riconoscimento della professione sanitaria dell'odontotecnico nei termini auspicati dalla Categoria.
 
Sul tema del riconoscimento di nuove professioni sanitarie, sono stati altresì presentati i due emendamenti identici 5.02 Vignali, Calabro'  e 5.06 Lenzi, Mariano, Miotto “Commissione nazionale per l'aggiornamento periodico delle professioni sanitarie”, l’emendamento 3.105 proposto dal Relatore “Individuazione di nuove professioni sanitarie” e l'emendamento 5.09 Lodolini  “Professione sanitaria di odontotecnico”.

La votazione, avviata ieri, non ha ancora riguardato gli emendamenti di interesse della Categoria.
 

  

Le immagini dell’operatore ripreso ad utilizzare materiali ed attrezzature obsolete per realizzare  “dentiere” a  prezzi stracciati, improponibili anche a fronte della più superficiale analisi di costo aziendale, non rappresentano la realtà del settore e travisano l’immagine della Categoria agli occhi del cittadino.
 
Questo il senso della lettera inviata alla redazione della trasmissione, a seguito del servizio sulle cure dentali low cost andato in onda lo scorso 20 aprile.
 
Confartigianato Odontotecnici auspica che le precisazioni richieste possano trovare spazio in una prossima puntata della trasmissione.
 
LA LETTERA

  


 
Lo scorso 24 marzo nell'ambito del 37° International Dental Show svoltosi a Colonia, il Presidente di Confartigianato Odontotecnici Gennaro Mordenti ha incontrato il board della European Federation of Dental Lab Owners and Dental Technicians, alla quale la nostra Organizzazione aderisce.
 
Mordenti ha sollecitato l'attenzione della Federazione europea su una serie di tematiche di interesse del settore, con particolare riferimento alla problematica della realizzare di dispositivi su misura al di fuori dei laboratori odontotecnici da parte di soggetti non tenuti a rispettare gli adempimenti imposti ai fabbricanti di DMM.
 
Nell'ambito dell'incontro, che si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione, il Presidente - che ha anche consegnato un documento riepilogativo delle istanze - ha chiesto alla FEPPD un'analisi di impatto delle modifiche contenute nel nuovo Regolamento rispetto alla Direttiva in vigore e la promozione di azioni a livello europeo mirate a riconoscere all’odontotecnico l’esclusività della realizzazione dei dispositivi medici su misura, escludendo ogni interpretazione fuorviante che possa aprire la strada alla fabbricazione da parte di altri soggetti.

  


 
Una delegazione di Confartigianato guidata dal Presidente degli Odontotecnici Gennaro Mordenti ha incontrato ieri l'On.le Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera e  Relatore del DDL di delega al Governo per il riordino delle professioni sanitarie.
 
Nel ringraziare il Presidente Marazziti per la disponibilità a ricevere Confartigianato nonostante la pressante agenda dei lavori parlamentari, il Presidente Mordenti ha ribadito le istanze avanzate dalla Categoria in occasione dell’audizione in Commissione dello scorso ottobre.
 
“Gli odontotecnici italiani – ha detto Mordenti – hanno l’esigenza urgente di un provvedimento che ne definisca e riconosca il ruolo, le nuove competenze e le responsabilità e che contribuisca a combattere il fenomeno dell'abusivismo, delineando con chiarezza l'ambito di attività dell'odontotecnico stesso rispetto al ruolo svolto dall'odontoiatra."

In questo senso è stato evidenziato come una possibile soluzione a queste richieste potrebbe essere individuata  - nelle parole del Presidente Marazziti - "con azioni che garantiscano all’odontotecnico la piena dignità del ruolo e la giusta visibilità rispetto alla collettività, in un’ottica di trasparenza nei confronti del cittadino/paziente". 
 
 
Il Presidente Marazziti, nel confermare l'attenzione nei confronti delle tematiche poste dalla categoria, ha affermato che il provvedimento sarà dalla prossima settimana posto  nuovamente all'ordine del giorno della Commissione.
 

  


 
Il profilo professionale, il contrasto all’abusivismo e l’esclusiva titolarità della produzione dei dispositivi sono stati i punti centrali dell’articolato intervento del Presidente Gennaro Mordenti, in occasione dell’audizione del 10 ottobre scorso presso la Commissione Affari sociali della Camera sul DDL “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, disposizioni per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute” che reca, al capo II, la modifica della disciplina delle professioni sanitarie.

Nel documento illustrato e consegnato alla Commissione, la proposta di emendamento di Confartigianato sul riconoscimento della professione sanitaria dell’odontotecnico, tesa a risolvere le criticità collegate al complesso iter di individuazione delle nuove professioni sanitarie prevista dall’art. 5 della legge n. 43/06.
 
IL VIDEO DELL'AUDIZIONE (l'intervento del Presidente Mordenti dal minuto 1:50:30 al minuto 1:59:45 e la replica finale dal minuto 2:31:00 al minuto 2:32:19)
 
IL DOCUMENTO
 
IL COMUNICATO STAMPA

  


Il Presidente, eletto per acclamazione dall’Assemblea dei Presidenti regionali il 23 settembre, sarà affiancato dal neo insediato Consiglio Direttivo, composto da Andrea Meneghini (Veneto), Angelo Pistone (Lombardia), Giuseppe Manzo (Emilia Romagna) e Federico Regalbuto (Campania).
 
“Quanto di buono realizzato fino ad ora impone che le nostre azioni si svolgano in un’ottica di continuità con il lavoro della precedente Presidenza e della relativa Segreteria” – ha dichiarato Mordenti – e perseguiremo gli obiettivi con la stessa determinazione per “portare a casa il risultato”.
 
Rispetto agli impegni assunti nel programma di attività e condivisi con il Gruppo Dirigente, il Presidente ha assegnato particolare priorità all’approvazione del giusto schema di profilo professionale per la figura dell’odontotecnico, come elaborato dal CSS nel 2007.

Altro punto di fondamentale importanza è la rivendicazione, a tutti i livelli, della titolarità esclusiva dello spazio professionale dell’odontotecnico, unico soggetto autorizzato alla costruzione di manufatti protesici su misura, nonchè l’individuazione di strategie di contrasto alla sempre più profonda crisi del settore.
 
Mordenti ha ribadito di contare non soltanto sul supporto del proprio Direttivo, ma anche sull’impegno di tutti i Presidenti regionali in favore del conseguimento degli obiettivi strategici del proprio programma.

L’Assemblea, oltre che dai Consiglieri nazionali, è composta da: Rosso Rienzi (Friuli V.G.), Roberto Bornaccioni (Marche), Luca Zarantonello (Molise), Marco Francisco (Piemonte), Stefano Montali (Toscana), Luca Babarelli (Umbria) e Nicola Pedrini (Trento).
 
Il Presidente ha voluto indirizzare a tutti i suoi Colleghi, Dirigenti e non, il suo pensiero, che riportiamo in allegato.
 
LETTERA APERTA AI COLLEGHI

  

Con l’emanazione di due specifici decreti il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ampliato la platea dei soggetti tenuti a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie del 2016, utili per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
 
Tra i soggetti individuati all’invio dei dati al sistema TS rientrano quelli in possesso dell’autorizzazione rilasciata dagli enti preposti ai sensi degli articoli 8-ter del D.Lgs. n. 502/1992 e 70, comma 2, del D.Lgs. n. 193/2006.
 
Solo i soggetti autorizzati dagli enti preposti richiamati dalle citate norme sono tenuti ad attivarsi entro il 30 settembre 2016 per richiedere, tramite le specifiche funzionalità del Sistema Tessera Sanitaria, le necessarie credenziali di accesso al sistema che consentiranno l’invio dei dati sanitari entro il termine attualmente stabilito del 31 gennaio 2017.
 
Pertanto, gli odontotecnici non rientrano tra i soggetti tenuti all’invio dei dati sanitari e, dunque non hanno l’obbligo di accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria entro il prossimo 30 settembre, dal momento che non sono espressamente richiamati nei predetti decreti per l’assenza della prescritta autorizzazione all’esercizio della propria prestazione professionale.

  

Si è svolta ieri la prima riunione per l'esame e la valutazione del prototipo dello studio di settore YD34U, relativo al codice attività 32.50.20 – Fabbricazione di protesi dentarie (inclusa riparazione).
 
Le delegazioni di Confartigianato e CNA si sono confrontate con i Funzionari della SOSE e dell'Agenzia delle Entrate rispetto alla necessità di una corretta e completa compilazione del modello, anche alla luce dello scarso inserimento delle informazioni relative alla presenza dei centri low cost nella zona di attività, ritenute dalle Associazioni rilevanti ai fini dell'individuazione della portata di tale incidenza sul reddito degli operatori.
 
Sono state altresì fornite le prime informazioni sulla semplificazione del modello in vista del nuovo sistema fiscale, recentemente annunciato.
 
La seconda riunione è prevista per il prossimo 26 settembre.

  

Richiesta dal Relatore On.le Pagano la sede legislativa per la PdL sull'esercizio abusivo della professione, che prevede sanzioni severe per i “prestanome".

Accolta alla Camera la sollecitazione di Confartigianato di reintrodurre la disposizione che colpisce il professionista che si presta a collaborare con chi esercita abusivamente, come nel caso dell’odontoiatra che avalla l’esercizio abusivo della professione odontoiatrica da parte di soggetti non abilitati.  
Nello specifico, reclusione da 1 a 5 anni e multa da 15.000 a 75.000 euro per il professionista che ha determinato altri a commettere il reato di esercizio abusivo della professione ovvero ha diretto l’attività delle persone che sono concorse nel reato.
In tema di esercizio abusivo di un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie confermato l’inasprimento delle sanzioni amministrative pecuniarie: da un minimo di 2.500 euro a 7.500 euro in caso di mancanza di licenza o abilitazione professionale. Confermato anche l’innalzamento delle pene nei casi di omicidio colposo e di lesioni personali colpose derivanti dall’esercizio abusivo di una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato,  o di un’arte sanitaria.
In tema di società odontoiatriche è stato approvato un emendamento riformulato diretto a prevedere che il direttore sanitario sia  iscritto all’albo degli odontoiatri da almeno 7 anni. La riformulazione ha eliminato la parte che prevedeva che il capitale sociale dovesse essere rappresentato da almeno due terzi di soggetti iscritti all’albo degli odontoiatri, in linea con le richieste di Confartigianato.

  

 L’emendamento in tema di riconoscimento del profilo professionale di odontotecnico con l’inserimento tra le professioni sanitarie presentato dal Sen. Astorre (PD) al DDL in materia sanitaria (AS 1324) è stato ritirato e trasformato in un ordine del giorno accolto dal Governo (G12.0.200).
 
L’odg, in linea con quanto richiesto Confartigianato Odontotecnici impegna il Governo a valutare l’inserimento dell’odontotecnico tra le professioni sanitarie, con la necessità del possesso della laurea o di titoli equipollenti individuati con un accordo Stato-Regioni, con l’istituzione dell’Albo per gli odontotecnici presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia e delle professioni sanitarie tecniche.
 
Il provvedimento è stato approvato dal Senato e verrà ora trasmesso alla Camera.
 
IL TESTO DEL DDL 1324
IL TESTO DELL'ODG