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Il Presidente, eletto per acclamazione dall’Assemblea dei Presidenti regionali il 23 settembre, sarà affiancato dal neo insediato Consiglio Direttivo, composto da Andrea Meneghini (Veneto), Angelo Pistone (Lombardia), Giuseppe Manzo (Emilia Romagna) e Federico Regalbuto (Campania).
 
“Quanto di buono realizzato fino ad ora impone che le nostre azioni si svolgano in un’ottica di continuità con il lavoro della precedente Presidenza e della relativa Segreteria” – ha dichiarato Mordenti – e perseguiremo gli obiettivi con la stessa determinazione per “portare a casa il risultato”.
 
Rispetto agli impegni assunti nel programma di attività e condivisi con il Gruppo Dirigente, il Presidente ha assegnato particolare priorità all’approvazione del giusto schema di profilo professionale per la figura dell’odontotecnico, come elaborato dal CSS nel 2007.

Altro punto di fondamentale importanza è la rivendicazione, a tutti i livelli, della titolarità esclusiva dello spazio professionale dell’odontotecnico, unico soggetto autorizzato alla costruzione di manufatti protesici su misura, nonchè l’individuazione di strategie di contrasto alla sempre più profonda crisi del settore.
 
Mordenti ha ribadito di contare non soltanto sul supporto del proprio Direttivo, ma anche sull’impegno di tutti i Presidenti regionali in favore del conseguimento degli obiettivi strategici del proprio programma.

L’Assemblea, oltre che dai Consiglieri nazionali, è composta da: Rosso Rienzi (Friuli V.G.), Roberto Bornaccioni (Marche), Luca Zarantonello (Molise), Marco Francisco (Piemonte), Stefano Montali (Toscana), Luca Babarelli (Umbria) e Nicola Pedrini (Trento).
 
Il Presidente ha voluto indirizzare a tutti i suoi Colleghi, Dirigenti e non, il suo pensiero, che riportiamo in allegato.
 
LETTERA APERTA AI COLLEGHI

  

Con l’emanazione di due specifici decreti il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ampliato la platea dei soggetti tenuti a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie del 2016, utili per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
 
Tra i soggetti individuati all’invio dei dati al sistema TS rientrano quelli in possesso dell’autorizzazione rilasciata dagli enti preposti ai sensi degli articoli 8-ter del D.Lgs. n. 502/1992 e 70, comma 2, del D.Lgs. n. 193/2006.
 
Solo i soggetti autorizzati dagli enti preposti richiamati dalle citate norme sono tenuti ad attivarsi entro il 30 settembre 2016 per richiedere, tramite le specifiche funzionalità del Sistema Tessera Sanitaria, le necessarie credenziali di accesso al sistema che consentiranno l’invio dei dati sanitari entro il termine attualmente stabilito del 31 gennaio 2017.
 
Pertanto, gli odontotecnici non rientrano tra i soggetti tenuti all’invio dei dati sanitari e, dunque non hanno l’obbligo di accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria entro il prossimo 30 settembre, dal momento che non sono espressamente richiamati nei predetti decreti per l’assenza della prescritta autorizzazione all’esercizio della propria prestazione professionale.

  

Si è svolta ieri la prima riunione per l'esame e la valutazione del prototipo dello studio di settore YD34U, relativo al codice attività 32.50.20 – Fabbricazione di protesi dentarie (inclusa riparazione).
 
Le delegazioni di Confartigianato e CNA si sono confrontate con i Funzionari della SOSE e dell'Agenzia delle Entrate rispetto alla necessità di una corretta e completa compilazione del modello, anche alla luce dello scarso inserimento delle informazioni relative alla presenza dei centri low cost nella zona di attività, ritenute dalle Associazioni rilevanti ai fini dell'individuazione della portata di tale incidenza sul reddito degli operatori.
 
Sono state altresì fornite le prime informazioni sulla semplificazione del modello in vista del nuovo sistema fiscale, recentemente annunciato.
 
La seconda riunione è prevista per il prossimo 26 settembre.

  

Richiesta dal Relatore On.le Pagano la sede legislativa per la PdL sull'esercizio abusivo della professione, che prevede sanzioni severe per i “prestanome".

Accolta alla Camera la sollecitazione di Confartigianato di reintrodurre la disposizione che colpisce il professionista che si presta a collaborare con chi esercita abusivamente, come nel caso dell’odontoiatra che avalla l’esercizio abusivo della professione odontoiatrica da parte di soggetti non abilitati.  
Nello specifico, reclusione da 1 a 5 anni e multa da 15.000 a 75.000 euro per il professionista che ha determinato altri a commettere il reato di esercizio abusivo della professione ovvero ha diretto l’attività delle persone che sono concorse nel reato.
In tema di esercizio abusivo di un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie confermato l’inasprimento delle sanzioni amministrative pecuniarie: da un minimo di 2.500 euro a 7.500 euro in caso di mancanza di licenza o abilitazione professionale. Confermato anche l’innalzamento delle pene nei casi di omicidio colposo e di lesioni personali colpose derivanti dall’esercizio abusivo di una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato,  o di un’arte sanitaria.
In tema di società odontoiatriche è stato approvato un emendamento riformulato diretto a prevedere che il direttore sanitario sia  iscritto all’albo degli odontoiatri da almeno 7 anni. La riformulazione ha eliminato la parte che prevedeva che il capitale sociale dovesse essere rappresentato da almeno due terzi di soggetti iscritti all’albo degli odontoiatri, in linea con le richieste di Confartigianato.

  

 L’emendamento in tema di riconoscimento del profilo professionale di odontotecnico con l’inserimento tra le professioni sanitarie presentato dal Sen. Astorre (PD) al DDL in materia sanitaria (AS 1324) è stato ritirato e trasformato in un ordine del giorno accolto dal Governo (G12.0.200).
 
L’odg, in linea con quanto richiesto Confartigianato Odontotecnici impegna il Governo a valutare l’inserimento dell’odontotecnico tra le professioni sanitarie, con la necessità del possesso della laurea o di titoli equipollenti individuati con un accordo Stato-Regioni, con l’istituzione dell’Albo per gli odontotecnici presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia e delle professioni sanitarie tecniche.
 
Il provvedimento è stato approvato dal Senato e verrà ora trasmesso alla Camera.
 
IL TESTO DEL DDL 1324
IL TESTO DELL'ODG
 
 
 

  

Presentato al Senato un emendamento sul riconoscimento del profilo professionale di odontotecnico con l’inserimento tra le professioni sanitarie, che riprende quanto da sempre sostenuto da Confartigianato sul tema.
 
Nel dettaglio l’emendamento – presentato dal Sen. Astorre del PD al DDL in materia sanitaria (AS 1324) in corso d’esame al Senato – prevede l’inserimento dell’odontotecnico tra le professioni sanitarie,  con la necessità del possesso della laurea o dititoli equipollenti individuati con un accordo Stato-Regioni, e istituisce l’Albo per gli odontotecnici presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia e delle professioni sanitarie tecniche.
 
L’emendamento riprende in sostanza il contenuto di alcune risoluzioni e interrogazioni promosse da Confartigianato e presentate in Parlamento dal PD e da AP NCD-UDC dirette a impegnare il Governo al riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico riconducendolo a tutti gli effetti nell’ambito delle professioni sanitarie.
 
Testo emendamento
Testo risoluzione On. Calabrò
Testo risoluzione On. Sbrollini
Testo interrogazione On. Lodolini

 

  


 
Nell'ambito del rinnovo delle cariche svoltosi lo scorso 14 maggio, il Presidente di Confartigianato Odontotecnici è stato eletto alla Vicepresidenza della Federazione Europea, alla quale la nostra Organizzazione aderisce, in rappresentanza dell'Italia, dal 2009.

L'European Federation of Dental Lab Owners and Dental Technicians, che rappresenta 40.000 laboratori dentistici e 210.000 odontotecnici a livello europeo, lavora in collaborazione con tutti i partner coinvolti nel settore dentale e le autorità competenti al fine di fornire un impulso positivo per un mercato comune trasparente, armonizzato e sicuro.

L'Organizzazione è impegnata principalmente nell'affermazione del ruolo dell'odontotecnico nella catena del dentale e sostiene la necessità di mantenere costantemente un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza dei cittadini della Ue che utilizzano dispositivi medici. A tal fine, nell'ambito della revisione del relativo Regolamento, FEPPD sostiene la posizione dell'Italia rispetto all'obbligo di consegna della dichiarazione di cui alla sezione 1 dell'Allegato XI.
 
Altra partita di fondamentale importanza, sulla quale Ziliotti ritiene debba concentrarsi l'azione della FEPPD è la tutela dei laboratori rispetto alla concorrenza sleale determinata dall'utilizzo della tecnologia CAD/CAM da parte di soggetti non abilitati, che mette seriamente in pericolo la stessa sopravvivenza delle aziende odontotecniche.
Il neo Vice Presidente solleciterà inoltre un'azione congiunta da sviluppare in modo coordinato tra i Paesi Membri, in linea con quanto perseguito dall'Italia, a sostegno della collocazione dell'odontotecnico in ambito sanitario.

Il nuovo board, alla cui Presidenza è stato eletto il francese Laurent Munerot,  composto inoltre da Pierre Zammit (Malta), Patrick Jonson (Svezia) e Gilbert Weis (Lussemburgo), resterà in carica per il prossimo triennio.

  

Organizzato dall'Unione Artigiani Confartigianato di Padova, si svolgerà presso il Centro Congressi di Villa Ottoboni l'Expo Dental Congress, dedicato al settore odontotecnico ed odontoiatrico.
 
L'evento, moderato da Alberto Fabris, odontotecnico e formatore, è stato realizzato grazie all'impegno del Consiglio di Categoria Odontotecnici dell'Unione Artigiani di Padova.
 
IL PROGRAMMA
 
IL MODULO DI ISCRIZIONE

  

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento, e in sede di Conferenza Stato-Regioni, affinché si possa pervenire celermente al riconoscimento del profilo professionale dell'odontotecnico.
 
In occasione di un'audizione presso la terza Commissione del Consiglio regionale,  il presidente di Confartigianato Odontotecnici Toscana, Stefano Montali, aveva ribadito come la normativa che disciplina il settore sia inadeguata e giuridicamente obsoleta e comprima in modo ingiustificato il ruolo professionale della professione odontotecnica.
 
La Toscana va quindi ad aggiungersi al gruppo di Regioni (Lazio, Liguria, Marche, Piemonte e Puglia) già impegnate a sollecitare il  Governo a riprendere l'annoso lavoro sul riconoscimento della professione odontotecnica.
 
LA MOZIONE
 
IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANA

  

Con lettere indirizzate indirizzate ai Presidenti della X Commissione pemanente del Senato e della II Commissione permanente della Camera dei Deputati,  ed ai Relatori dei provvedimenti, Confartigianato ha espresso una valutazione negativa rispetto agli emendamenti presentati nell'ambito di due provvedimenti attualmente all'esame del Parlamento con riferimento alle società che operano nel settore odontoiatrico, in quanto le modifiche richieste provocherebbero una pesante ed immotivata restrizione della concorrenza nel settore dei servizi odontoiatrici.
 
Si tratta, in particolare, degli emendamenti presentati al DDL Concorrenza con numeri identificativi dal 46.26 al 46.31 e di quello con numero identificativo 4.07 presentato al DDL 2281 “Disposizioni in materia di esercizio abusivo di una professione e di obblighi professionali”. Detti emendamenti - oltre ad individuare nell’odontoiatra l’unica figura abilitata ad assumerne la direzione sanitaria, opzione che può risultare condivisibile - mirano ad introdurre la norma secondo la quale i soci di società operanti nel settore odontoiatrico, debbano essere per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, iscritti all'Albo degli odontoiatri.
 
Si tratta, ad avviso di Confartigianato, di posizioni in contrasto con quei processi di liberalizzazione intercorsi nel settore che hanno agevolato lo sviluppo della concorrenza e della trasparenza sul piano dei prezzi, peraltro non giustificabili da un incremento della tutela del paziente.
 
Infatti già attualmente, nelle strutture societarie, tanto lo specialista che eroga la prestazione quanto il Direttore sanitario garantiscono - ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità - l'osservanza dei prescritti requisiti di sicurezza, e non si vede come una diversa gestione del capitale societario possa influenzare positivamente la qualità della prestazione stessa, mentre risultano evidenti le conseguenze fortemente negative di una limitazione dell'offerta che certo non gioverebbe alla salvaguardia della salute orale della comunità.